Bambini

In viaggio con i bimbi

Perché viaggiare con i bimbi? Per scoprire il mondo insieme. Se viaggiare è già bello di per sé figuratevi guardare tutto con i loro occhi!

Pubblicata il

12 febbraio 2020

Condividi


In viaggio con i bimbi

Io e Marco abbiamo sempre amato viaggiare e da quando c’è Emma lo facciamo più di prima (complice il cambio lavoro di Marco che gli permette di avere il weekend libero e ferie organizzate, ovvio).

Ci è sempre piaciuta l’idea di vivere questa nostra passione anche con lei, perché crediamo che siano tutte esperienze positive che possano aiutarla a guardare il mondo con occhi diversi. Per andare oltre le diversità e cogliere ciò che di bello ogni paese o popolo possa offrire.



E così, da quando è nata, abbiamo ripercorso le città più belle d’Italia, come Firenze, Trento, Bologna, Roma, Napoli, viaggiando in macchina, treno, metro, autobus, funicolare, ma ci siamo fatti belle camminate anche sul Lago di Garda e ci siamo persi tra le montagne del Monte Baldo insieme alle mucche (santa fascia in cui Emma stava volentieri!). Abbiamo percorso l’italia più volte passando dalla Romagna alla Puglia e preso aerei per Minorca, Valencia e Lampedusa (con tanto di giro di un giorno intero in barca).



È stato sempre facile? Ovvio che no. Ma ogni viaggio ci ha riempito gli occhi di meraviglia e il cuore di momenti indimenticabili.

Serve spirito di adattamento. Serve calma, pazienza e voglia di godersi il mondo nonostante pensare per uno in più sia ovviamente più impegnativo. Viaggiare con un bambino vuol dire ricordarsi che anche loro hanno delle esigenze e che bisogna considerarle, solo così il viaggio sarà per tutti piacevole e divertente. 

La cosa che più amo dei viaggi è scoprire le tradizioni del posto, perdermi per le vie col naso all’insù e assaggiare i piatti tipici.

Come comportarsi a tavola con i bimbi? Come a casa! Incuriositeli. Non limitateli a priori per paura che non gradiscano altri sapori. Così come al ristorante, scegliete per loro un piatto affine ai loro gusti, ma provate ad assaggiare tutti qualcosa di nuovo.


A 8 mesi Emma si è gustata la polenta in Trentino, a un anno mi ha rubato parte della mia cacio e pepe a Roma e ha assaggiato tutti i tipi di paella proposti ogni giorno a Minorca, così come a Valencia. A Lampedusa invece si è gustata il pesce, ma anche arancini e cannoli siciliani... voglio dire, buon sangue non mente! 😋😝 E come vedete nella foto a un aperitivo sul mare non ha accettato di assaggiare solo il mio analcolico, ma ha voluto il suo bicchiere perciò ho rimediato un latte di mandorle diventato da principessa grazie a un goccio di succo di fragola! Mica l’ha finito, era solo per partecipare al banchetto! E ancora quando vede le foto mi chiede le panelle di ceci!!


 

Per la colazione, se siete in hotel cercate di favorire alimenti nutrienti e sazianti. Ovvio si assaggia anche la torta o la brioches se piace, ma non dimenticate che dovrete riempire la pancia e nutrirvi al meglio per le avventure della giornata perciò via libera anche a pane, yogurt, cereali o pancakes!

Armatevi di merende e borracce d’acqua in modo da essere pronti alla fame di metà mattina o pomeriggio e anche alle attese per i pasti che potrebbero essere a orari diversi dal solito. Noi cerchiamo di rispettare i soliti orari, anche perché la fame arriva per tutti, ma non sempre è possibile. Ad esempio, in Spagna è difficile trovare un ristorante aperto prima delle 13-13,30 e a quel punto l’insofferente affamata ero sempre io 😂 Per i break “on  the road” sono perfetti la frutta secca, i crackers, i grissini e compagnia bella che potete tenere comodamente nello zainetto! E certo che ci sta un buon gelato, un dolcetto tipico o un giro di patatine... suvvia, è festa per tutti!



E se i bimbi sono piccini?

Il problema dei pasti proprio scompare... se allattati al seno, avranno il loro pasto pronto ogni volta che vorranno, se allattati artificialmente, portate con voi il latte a cui sono abituati e certamente troverete un bar in cui farvi scaldare l'acqua per prepararlo! Se avete appena iniziato lo svezzamento potete fare assaggiare ciò che mangiate voi oppure organizzarvi con qualche pappa pronta o chiedere all'hotel se fanno preparazioni per bambini, ma non disperate, il latte rimane comunque un'ottima scelta perchè come sappiamo è l'alimento principale per almeno il primo anno di vita! Non abbiate paura che i bambini "tornino indietro" e poi vogliano solo il latte, anche in questo caso sapranno adattarsi per poi riprendere il percorso di svezzamento appena possibile.

In generale quindi se amate viaggiare non rinunciate a priori, se è una vostra passione sono certa che riuscirete a godervela anche in famiglia!

Il mio consiglio è quello di preparare i bambini al viaggio già nelle settimane prima della partenza: parlate insieme del posto in cui andrete e di cosa farete e magari cercate le foto dei piatti tipici per farvi un’idea di cosa troverete... sapere cosa li aspetta li fa stare tranquilli! Per il resto loro si adattano senza problemi, siamo noi adulti i paranoici... ma ormai lo sappiamo!

L'esperienza di una famiglia viaggiatrice

Ora però voglio condividere con voi l’esperienza di chi ha fatto dei viaggi uno stile di vita. Chi può darci consigli e farci venire voglia di partire se non una famiglia viaggiatrice con due bambini?! Loro sono MetaPerQuattro e ci riportano la loro esperienza direttamente dall’Oman!! Se non li conoscete correte a seguirli, vi faranno sognare, ne sono certa!



Vi riporto di seguito i pensieri scritti per noi da Mamma Mary, colei che racconta i viaggi di famiglia, ma su Instagram condividerò con voi anche i video che mi hanno mandato!

“Viaggiare con bambini si può? Non sapete quante volte abbiamo risposto a questa domanda. So che in tantissimi pensate che sia folle o non realizzabile. Non avete idea di quante volte mi sia sentita dire "ma sei pazza ad andare in Messico con un bimbo di 6 mesi" (primo viaggio oltre oceano di Edoardo) oppure vedere persone lamentarsi di avere vicino un bambino in aereo per paura di essere disturbato (e poi è lo stesso adulto a disturbare di più, alzandosi chissà quante volte per il bagno svegliando i nostri figli) .


Il nostro primo consiglio? Il viaggio deve essere un desiderio dei genitori dopodiché tutto è possibile (chiaramente con qualche accorgimento in più). Non è per tutti, c'è chi non ha interesse a viaggiare e ama fare altro. Beh, che problema c'è? Si può rimanere anche a casa propria a leggere un bel libro, se uno ama farlo. Ognuno deve fare ciò che si sente, per noi viaggiare è amore per la scoperta, è adrenalina pura, qualcosa che ti sale nelle vene e non ne puoi fare a meno. 

Pensiamo che la vita da genitori sia a volte impegnativa altre volte stupenda a casa come in viaggio, i bambini sono esseri umani che si adattano ai cambiamenti ancora meglio che noi adulti (fidatevi). 

Mantenete i loro ritmi ovunque voi siate, sembra una cosa impossibile ma si può, (fidatevi anche di questo). 

Perché viaggiamo con i nostri figli? Per vivere emozioni come questa con loro. Che sia deserto, savana, oceano non ho mai visto i miei figli straniti o in difficoltà se non quando per svariate ragioni io e il papi eravamo agitati o nervosi. Si perché si è genitori ovunque e i momenti di down si hanno in viaggio come a casa, rimanete tranquilli e sereni e sarà un successo ovunque voi andrete.

Viaggiare con bambini si può 💛”

META

Una perfetta conclusione per la rubrica #nutricolsorriso


Ogni percorso che si rispetti deve avere una conclusione che lo valorizzi e con i post sul viaggio io e Silvia @langolodisole vogliamo salutare la rubrica #nutricolsorriso che ci ha arricchito davvero tanto e avvicinate ancora di più. Abbiamo parlato di viaggi, così, come a volerle augurare di prendere il volo per portare altre cose belle... la collaborazione con Silvia è solo un arrivederci, so che troveremo altre splendide idee da seguire insieme! 💝

Lascia un commento

Top